L'incentivo per gli under 35 che vogliono avviare un'attività nel Mezzogiorno
Scopri i contributi disponibili per la tua nuova iniziativa imprenditoriale
Contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro per l’avvio della tua attività.
Contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento fino a un importo massimo di 120.000 euro.
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Possono accedere giovani tra 18 e 35 anni, inoccupati, inattivi o disoccupati, inclusi coloro che si trovano in condizioni di vulnerabilità o marginalità sociale, purché residenti nelle regioni ammesse dal programma.
Sono ammissibili spese per:
opere edili (solo nei programmi di investimento, fino al 50% delle spese ammesse);
macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
software, piattaforme digitali, app e servizi ICT;
immobilizzazioni immateriali (marchi, siti web, design, competenze tecnologiche);
consulenze tecnico-specialistiche da ETS (max 30% delle spese).
Non sono ammesse spese per:
acquisto di terreni o immobili;
consulenze legali, fiscali o di predisposizione della domanda;
materie prime, personale, utenze, affitti o leasing;
costi non strettamente collegati all’attività da avviare.
Tutti i progetti ammessi ricevono:
un tutoring tecnico erogato da Invitalia, per la corretta gestione del finanziamento;
un tutoring gestionale, attivato da Invitalia e realizzato dall’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), per accompagnare l’impresa nella fase di avvio e consolidamento.
È obbligatorio e comprende 4 incontri:
Entro 30 giorni dall’ammissione (da remoto): analisi del piano d’impresa e degli adempimenti.
Entro 6 mesi: verifica dello stato di avanzamento e fabbisogni di consulenza.
Al completamento degli investimenti: assistenza alla rendicontazione e verifica dei beni.
Dopo 12 mesi: controllo della continuità dell’attività economica.
Entro 30 giorni dall’ammissione vanno presentati:
il piano d’impresa (solo per i voucher);
prova del versamento del 10% dell’importo concesso sul conto vincolato/dedicato;
titolo di disponibilità della sede operativa (locazione, comodato, ecc.);
attestati o titoli professionali necessari per l’attività.
Le premialità sono riconosciute alle iniziative economiche che rispettano almeno una delle seguenti condizioni:
Partecipazione a percorsi formativi ENM: tra i soggetti proponenti figurano persone che hanno preso parte alle attività di formazione e accompagnamento organizzate dall’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), come previsto dal Capo II del Decreto Interministeriale dell’11 luglio 2025;
Conto corrente vincolato: l’iniziativa prevede l’apertura di un conto corrente vincolato dedicato alla realizzazione del progetto, presso un istituto di credito aderente alla Convenzione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ABI e Invitalia (attualmente in fase di perfezionamento);
Presenza di soci esperti: la compagine societaria include uno o più soci di minoranza, persone fisiche o giuridiche, che vantano almeno cinque anni di esperienza nel settore di riferimento dell’attività proposta.
No. È possibile presentare la domanda anche senza aver frequentato i corsi dell’ENM e senza aver aperto un conto corrente vincolato/dedicato. In tal caso, il progetto potrà comunque essere finanziato, pur non beneficiando del punteggio aggiuntivo previsto dalle premialità di cui all’Allegato 1 del Decreto Direttoriale 08/10/2025.
Le iniziative economiche potranno scegliere di aprire, alternativamente:
NOTA BENE: la scelta di aprire un conto corrente vincolato o dedicato incide sia sulle modalità di erogazione dei contributi concessi (vedi art. 17 del D.D. 08/10/2025), sia su eventuali premialità attribuibili in fase di valutazione (vedi Allegato 1 al D.D. 08/10/2025).
La maggiorazione può essere concessa, se espressamente richiesta in fase di domanda, se ricorre almeno una delle seguenti condizioni:
a) progettazione e sviluppo di soluzioni innovative di processo o di prodotto;
b) progettazione, sviluppo, realizzazione e validazione di prototipi, modelli, stampi, matrici;
c) acquisizione di certificazioni ambientali o energetiche
Sì. Le consulenze erogate da soggetti diversi dagli ETS, purché capitalizzabili e funzionali all’implementazione di processi innovativi e/o digitali, ovvero finalizzate alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico, possono essere inserite nelle seguenti categorie di spesa:
No. Il totale delle spese previste non può mai essere inferiore al contributo richiesto, anche qualora sia valorizzata la maggiorazione per beni o servizi innovativi e/o ecosostenibili e per consulenze tecnico-specialistiche erogate da ETS iscritti al RUNTS.
Sì. Le spese eccedenti il contributo richiesto possono essere valorizzate nella sezione “Spese previste dal progetto”.